#VITA MULTIFORME in una parola: #BIODIVERSITA'

28/04/2020
Morbida, porosa, scura oppure dura, arcigna, difficile: questa è la terra.
In una buca un mondo. Strati su strati di materiale, di microrganismi, di radici, aria, molecole di acqua. Noi non vediamo quello che accade, ma nell'oscurità di sabbia ed argilla, nell'officina di Natura, tutto si trasforma in un ciclo continuo.
Intanto, il giardino cresce, cambia, si evolve.
Si può rimanere fermi a guardarsi intorno: il verde, chiaro, scuro, lucente, opaco talvolta profumato.
Le giovani foglie e quelle secche.
La vita, tenera come un petalo o avventurosa come un rampicante, ma da proteggere, poi le difficoltà da attraversare, crescere, resistere ai venti contrari, fiorire, dare il meglio di sé, poi il riposo, avere ancora tanto da dare ma sentirsi stanchi e lasciarsi cullare dai soffi di Zefiro e perdersi nel tutto, adagiarsi sull'erba, disfare anima e corpo, pensieri e linfa. Donare vita alla vita.
Da una bacca abbandonata dai merli è spuntato un viburno (Viburnum tinus).
Quanti merli (Turdus merula) ci sono in giardino! Abitano qua, tra gli arbusti ed il canneto. Nidi tra l'intrico dei rami del melograno, sul cipresso cupo carico di “coccole”. Mi seguono mentre taglio il prato, rapidi con il becco per non perdere un insetto, un filo d'erba e via svelti verso il nido!
Nascosta tra le nuove foglie dell'ibiscus (Hibiscus syriacus) una coccinella riposa.
Non manca nessuno: nemmen afidi (Macrosiphum rosae L.) e cetonielle (Oxythyrea funesta) cui – ahimè - do la caccia ogni giorno con almeno tre giri di ricognizione facendone manualmente una strage: i pesticidi sono banditi – mi concedo solo il verderame, se non posso farne a meno.
Proprio ora è giunta anche la gazza con il suo abito così deciso.
Il sambuco che spunta dal fosso è già fiorito, mentre una famiglia di formiche giganti (di cui ignoro il nome scientifico..) ha preso residenza in un vecchio tronco vicino al salice (Salix viminalis) sul bordo del canneto; lo scorso anno avevano preso di mira il capanno: ripulito e siliconato a dovere ora è praticamente stagno.
Ci sono tutti, nessuno escluso, anche il tasso (Meles meles) che scende dalla collina con il favore della notte e che tanto si diverte con una vecchia ceppaia: quanto scava!!
Ci sono tutti ed ognuno presta il proprio contributo con generosità. E la comunità ospita anche me: gli alberi si lasciano potare, l'erba tagliare, gli arbusti concimare, però, care le mie signore vespe, ( di cui non trovo il nome di battesimo con tante specie di cui è costituita la vostra comunità) quel nido che state cercando, con tanta operosità, di costruire sotto il tetto della casetta, quello no!!!
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