CARRUBO, albero antico e prezioso per i nostri giardini e la nostra salute!

17/09/2021
CARRUBO Ceratonia siliqua
Fabaceae
Meraviglioso sempreverde che raggiunge i 10/15 m di altezza - si conoscono tuttavia esemplari maestosi -  con foglie composte, paripennate e coriacee; sviluppa una chioma densa ed espansa. 
Poco esigente, si adatta a terreni poveri, calcarei e non teme la siccità.  

Alcuni botanici ritengono questo albero originario dell'Asia Minore e da qui diffuso rapidamente in tutto il Mediterraneo: presente già nell'antichità come confermato nei trattati di Columella (tribuno militare romano, scrittore di trattati sull'agricoltura vissuto nel I sec. d.C.); altri considerano l'albero autoctono delle regioni mediterranee del sud, mentre la specie con frutti più dolci originaria dell'Oriente e poi diffusa tramite la coltivazione.
Presente sulle coste Tirreniche, nella macchia e nelle garighe, fino a 400 m di altitudine.
Sviluppa piccoli fiori di colore verdastro, portati in racemi attaccati ai rami, talvolta al fusto.
Si tratta di un albero dioico, esistono pertanto individui maschili e feminili: questi ultimi sviluppano i frutti
Pianta mellifera, se ne ottiene un miele dal sapore simile al cacao.

La ricchezza di questo albero consiste nei frutti: grossi legumi/baccelli carnosi e appiattiti, eduli, chiamati carrube o silique, lunghi fino a 20 cm di colore del cuoio a maturità, con polpa dolce, zuccherina e saporita.
Utilizzati ampiamente per l'alimentazione del bestiame, è un nutrimento importante anche per l'alimentazione umana: numerosi studi hanno dimostrato proprietà antidiarroiche, se consumati secchi - lassative se assunti freschi - antinfiammatorie, antifermentative ed utilizzabile anche da soggetti diabetici avendo proprietà ipoglicemiche; le carrube sono inoltre prive di colesterolo e forniscono un buon apporto di proteine e sali minerali.
N.B. si possono utilizzare anche la corteccia e le foglie in decotti ed infusi con le stesse proprietà sopra descritte.

Con i semi macinati si prepara una farina dal gusto di cacao utilizzata per la preparazione di dolci, che può essere utilizzata anche come addensante in sughi e creme e per la preparazione di bevande in sostituzione del caffè o della cioccolata per coloro i quali non possono consumarle, essendo naturalmente priva di caffeina.
Ricche di calcio, le carrube ci aiutano a prevenire l'osteoporosi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la farina era impiegata per la preparazione di pasta fresca, dolci e come surrogato del caffè.

Amici a 4 zampe: la farina rientra anche nella composizione dei biscotti per cani.

Curiosità:
i semi, di forma regolare e lenticolare, venivano utilizzati in passato dai gioiellieri come unità di peso per le pietre preziose ed erano chiamati “carati” dal nome dell'albero "carrubo".
In alcune regioni Mediorientali sono impiegati per tingere di giallo i tessuti.
Piante e bellezza: la farina di carrubo ha proprietà emollienti e rinfrescanti dell'epidermide, calma le irritazioni cutanee e idrata la pelle.
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