5 piante per festeggiare il Solstizio d'inverno e la rinascita del SOLE! L'AGRIFOGLIO

17/12/2020
AGRIFOGLIO
Ilex aquifolium
Aquifoliaceae

Agrifoglio, amuleto solstiziale.
Pianta solstiziale, si concede in tutta la sua bellezza nell'ultimo periodo dell'anno a celebrare la rinascita del sole ed il nuovo anno in arrivo. Tradizione ripresa dai Romani che, durante i Saturnali ( ciclo di festività in onore del Dio Saturno che in Età Imperiale si svolgevano dal 17 al 23 dicembre) portavano ramoscelli di agrifoglio considerati talismani: mettere a dimora un agrifoglio vicino alle casa aiutava a tenere lontano i malefici: usanza tramandata nei secoli.
In campagna, rametti di agrifoglio venivano appesi nelle case e nelle stalle per gli stessi motivi e per propiziare la fecondità.
Il verde inteso delle foglie coriacee munite di spine evocava un senso di difesa e l'immagine di qualcosa che persiste, che dura nel tempo, quindi di sopravvivenza; i frutti rossi vermiglio celebravano la rinascita del sole al solstizio, considerato pertanto un segno positivo per l'anno a venire!

Agrifoglio nella tradizione.
L'infuso di foglie veniva utilizzato come antipiretico e nelle malattie da raffreddamento, il decotto contro i calcoli renali.
Il legno veniva impiegato per piccoli lavori di intaglio e per costruire i manici degli attrezzi.
In passato, mazzi di agrifoglio, come di pungitopo, venivano appesi vicino ai salumi che dovevano stagionare per tenere lontani i topi.

Tagliare un agrifoglio era considerato di cattivo auspicio, mentre regalarlo insieme al vischio (Viscum album) era ben augurante per l'anno a venire.

Scopriamo l'agrifoglio.
Originario dell'Europa sudoccidentale, dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale.
Vive in boschi fino a 1400 m di altitudine.
L'agrifoglio è un albero o grande arbusto sempreverde, di forma piramidale, con fogliame denso di colore verde cupo, le foglie sono ellittiche o ovate, con margine intero, ondulato o dentato con spine.
I fiori bianchi molto piccoli sono portati all'ascella fogliare.
Caratteristiche sono le bacche, rosso vivo che compaiono in autunno, persistenti per tutto l'inverno, che possono creare disturbi per l'uomo se ingerite.

N.B.
Le bacche si presentano sugli esemplari femminili, pertanto sarà necessario coltivare anche l'esemplare maschile per garantire la fruttificazione.

Esistono stazioni spontanee sulle Alpi Apuane più “armate” rispetto alle cultivar in commercio.

Al Genere Ilex appartengono ben 400 specie.
In commercio è possibile reperire varietà estremamente decorative sia come singolo esemplare o per creare siepi impenetrabili: con margini fogliari color oro o bianco-argentato, con bacche che virano dal rosso vermiglio all'arancio fino al giallo, ma anche bianche o nere; a seconda della specie, anche il colore dei fiori può variare dal bianco al rosa fino al blu lavanda.
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